«Aviano chiuderà pensiamo al dopo»
dal Gazzettino del 30.12.2006
L’assessore regionale "applaude" «Aviano chiuderà pensiamo al dopo» Antonaz e il disimpegno Usaf
Aviano
La notizia è arrivata nella mattinata di ieri. Quando l'assessore regionale Roberto Antonaz ha saputo degli oltre mille esuberi di americani previsti nella Base di Aviano non ha nascosto un fremito. Poi è subentrato il ragionamento. «È nella logica dei tempi che la Base aerea di Aviano venga ridimensionata, se non chiusa nel medio
termine - argomenta l'assessore alle politiche per la pace -. Patto di Varsavia e Cortina di Ferro si sono estinti, il baricentro geostrategico si è spostato altrove. Attenzione, però, perché il vero problema non è tanto la chiusura del presidio pedemontano, quanto la sua riconversione a scopi civili. Soprattutto bisogna evitare per tempo i contraccolpi che inevitabilmente colpiranno l'economia pordenonese. Non solo, per oltre 50 anni gli oltre 500 ettari dell'aeroporto, attraverso le sue servitù militari e i molteplici divieti associati, hanno costituito un blocco allo sviluppo dell'intera zona. Ecco allora che bisogna cominciare a commissionare specifici studi per garantire continuità occupazionale, proporre alternative, pensare cioè ad Aviano priva della sua attuale Base. Sfruttiamo da subito questo segnale».

Il prossimo 4 luglio (l'Independence Day per gli americani) sarà un giorno speciale per i cittadini avianesi, che potranno stare comodamente seduti sulle sdraio di casa propria ad ammirare le performance dei Thunderbirds, la prestigiosa pattuglia acrobatica militare dell'Usaf che si esibirà sopra l'aeroporto "Pagliano e Gori". Sarà la seconda volta in assoluto che i Thunderbirds (tra le migliori formazioni acrobatiche al pari delle nostrane Frecce Tricolori) si esibiranno in Friuli. La prima avvenne nel giugno 2000 in occasione di Aerei in Comina, l'air show fortissimamente voluto da Alfredo Pasini, allora sindaco "volante" di Pordenone.