Aviano, Google “stana” le atomiche
dal Messaggero Veneto di Mercoledì, 05 Settembre 2007
Le mappe satellitari di “Earth” parlano apertamente di 50 testate
La corsa della tecnologia si fa sempre più inarrestabile e ora non solo anche Pordenone è visibile dal satellite, sfruttando la variante del motore di di ricerca Google, più noto come Google Earth, scaricabile grautitamente da Internet, ma anche la segretissima Base di Aviano. Così, curiosando nel web, ecco la notizia, con la conferma e la localizzazione della presenza di “50 nuclear wheapons” (armi nucleari con tanto di sigla B-61. Ma torniamo a Pordenone, che fino a qualche giorno fa non poteva vantare “l’attenzione” di Google Earth. La particolarità, se vogliamo, nasceva magari dal fatto che proprio la città di Pordenone non fosse coperta a differenza di altri centri più vicini e più piccoli. (Continua)
dal Gazzettino di Martedì, 28 Agosto 2007
dal Messaggero veneto di Venerdi, 24 Agosto 2007
dal Gazzettino di Venerdì, 24 Agosto 2007
dal Gazzettino di Venerdì, 24 Agosto 2007
Cresce la tensione dopo il sì alla realizzazione della nuova struttura americana. Il fatto scoperto dopo l’invio di un filmato a una tv
Dalla fine degli anni Novanta aveva rappresentato un volano non certo indifferente per il comparto locale delle costruzioni. Un'autentica boccata di ossigeno in anni in cui i lavori pubblici non andavano di certo a gonfie vele. Ora, però, la "torta" dei maxi-appalti per realizzare il raddoppio della base Usaf di Aviano è quasi finita. I lavori sono stati realizzati quasi tutti, restano ancora alcune opere che devono ancora essere concluse. Sono perciò ormai lontano i tempi in cui all'interno dei cantieri di "Aviano 2000" lavoravano otto, novecento o anche mille addetti dipendenti di imprese italiane. Attualmente si calcola che i dipendenti siano molto meno della metà.More...Il mega-progetto pedemontano di ampliamento della struttura dell'Us Air Force negli ultimi anni ha rappresentato un'autentica occasione. «Molti dei lavori più grossi - sottolinea Valerio Pontarolo, presidente del Collegio dei costruttori di Unindustria - sono stati realizzati da imprese molto grandi che sono arrivate da fuori territorio.
Dichiarare la giurisdizione del giudice italiano «in quanto la detenzione in Italia anche allo scopo di usare armi nucleari è un reato e pertanto vanno rigettate tutte le domande della controparte, ordinando il proseguimento della causa davanti al Tribunale di Pordenone». Non poteva essere che questa la richiesta degli avvocati di Tiziano Tissino, Giuseppe Rizzardo, Michele Negro, Carlo Meyer e Monia Giacomini, i cinque pacifisti pordenonesi nel controricorso presentato alla Corte di Cassazione che dovrà decidere sulla giurisdizione del processo che chiede la rimozione delle presunte bombe atomiche da Aviano. Il magistrato di Pordenone, Alberto Rossi, aveva sospeso il processo, rinviando la questione alla Suprema Corte che dovrà decidere se il tribunale di Pordenone è competente o no a esprimersi.