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    Altre informazione sul sito ufficiale del Comitato Unitario contro Aviano 2000.
  • Torna l'Air-show, ma blindato

    dal Gazzettino di Mercoledì, 13 Giugno 2007

    Spettacolo acrobatico aperto al pubblico, ma gli spettatori saranno contingentati, e accompagnati in pullman. Alla Base di Aviano era stato sospeso durante la guerra dei Balcani per ragioni di sicurezza
    La Base Usaf di Aviano spalanca i cancelli al grande pubblico in vista dell'Air-show che si terrà il 4 luglio? Non è ancora possibile dare una risposta certa a questa ipotesi, tuttavia il dato di fatto è che tutte le autorità preposte (in primis il Comitato provinciale di sicurezza) stanno fittamente lavorando a tavolino per definire la reale fattibilità del progetto. L'ultimo "open air show" (manifestazione aerea aperta al pubblico) ospitata all'aeroporto "Pagliano e Gori" si era tenuta il 7 luglio 1996, quando i Balcani erano ancora in fiamme. Da allora, la Guerra del Kosovo e, soprattutto, il dramma globale chiamato "11 settembre" avevano vivamente sconsigliato di tenere anche un solo spiraglio libero nella rete di recinzione aeroportuale. Ma, come ebbe a dire un comandante italiano, "gli americani sono elastici, ci sono momenti in cui si chiudono a riccio, altri ove sono più disponibili". (Continua)


    Un vademecum anticrimine in Base

    Dal Messaggero Veneto del 04 maggio 2007

    Incidenti, furti e schiamazzi: sul giornale interno le regole per combatterli

    di ENRI LISETTO Un manuale sintetico per trascorrere in sicurezza il triennio di permanenza nel Pordenonese. E’ quello realizzato e diffuso, attraverso il settimanale interno “The Vigileer”, dai vertici del 31° Fighter Wing della base di Aviano. Non solo un resoconto di recenti episodi di microcriminalità che hanno visto vittime i militari americani, ma anche utili consigli di “sopravvivenza”, ovvero consigli su come comportarsi, prima e dopo essere incappati in spiacevoli episodi.
     (Continua)


    Bombe all’uranio, i militari sapevano

    dal Messaggero Veneto del 27 aprile 2007

    Falco Accame: «Ad Aviano erano a conoscenza, pubblicati i documenti della Nato»

    BARI. «L’uso di armi all’uranio impoverito era ben noto al Comando italiano della base di Aviano da cui è partita la maggior parte degli aerei che hanno eseguito bombardamenti con tali armi in Bosnia nel 1994 e nel 1996 e cioè ben prima del 22 novembre 1999, data in cui vennero emanate le norme di protezione».
     (Continua)


    Dopo 43 anni demolita al "Pagliano e Gori" la torre di controllo dei Top gun statunitensi

    dal Gazzettino di Giovedì, 26 Aprile 2007

    Decapitare e rottamare una torre di controllo aeroportuale con tanto di onori militari è fatto raro. È successo ad Aviano , dove dall'estate scorsa è stata attivata la nuova struttura adi bita allo smistamento del traffico aereo da e per la Base , ma resisteva ancora la sua "vecchia sorella". Alla fine è però arrivato il momento fatidi co dell'addi o e il tutto è avvenuto col contorno di sacrosanta cerimonia. Una mastodontica gru fornita da apposite maestranze locali (ben due le di tte italiane coinvolte nell'intera operazione) hanno provveduto a smontare prima la cappa, e successivamente di sfare il resto della struttura metallica portante, ammontante a complessive 6 tonnellate e mezzo di peso.
     (Continua)


    Più jet e meno personale in Base

    dal Messeggero Veneto del 26 aprile 2007

    Unificati i reparti manutentivi. L’obiettivo: aumentare la produttività

    AVIANO. Cala in prospettiva il personale, aumentano gli aerei e, di pari passo, i costi di manutenzione. Soprattutto cade un mito, quello dell’efficienza organizzativa made in Usa. Risultato: ad Aviano gli americani scoprono, cronometri alla mano, sacche di inefficienza (tempo ed energia sprecati in talune operazioni), da cui la necessità di sperimentare nuovi protocolli operativi che prevedono l’integrazione dei due attuali squadroni di manutenzione dei 48 F-16 in un’unica unità, con separazione di attività.
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    Chiusura caserma, passo sempre probabile

    dal Messaggero Veneto di Sabato, 21 aprile 2007
     
    Vivaro, il sindaco Cesaratto valuta l’impatto della sua dismissione e avanza un’unica possibilità

    La situazione delle servitù militari nel territorio comunale di Vivaro è stata oggetto di un’audizione presso una commissione del ministero della Difesa per individuare quali siano le esigenze delle amministrazioni locali in merito alla loro presenza. A Vivaro, un aspetto importante inerente a questo argomento è la presenza della caserma De Michiel, attualmente in una situazione di incertezza in merito alla sua chiusura. La notizia del trasferimento dei sette militari attualmente impiegati è salita alla ribalta a seguito della predisposizione del bilancio di previsione. Infatti, i costi per il mantenimento dell’immobile non sarebbero più sostenibili, pertanto a breve è previsto il trasferimento nella caserma di Codroipo, svuotando di fatto quella di Vivaro. Parte delle spese per il pagamento della tassa sui rifiuti, prima sostenute dai militari attraverso canone fisso, dovranno essere ora riaddebitate agli utenti. Frena, invece, il comando della Brigata corazzata Ariete che ufficialmente sottolinea che “la chiusura non si può confermare”. La caserma fa parte di un pacchetto di razionalizzazione delle Forze armate, che potrebbe portare a una dismissione ma, in ugual misura, a una riconversione degli spazi.

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    Sfide a golf nel nuovo supercampo Unico "neo" l'assordante rombo degli F16

    dal Gazzettino di Giovedì, 19 Aprile 2007

    Alla Base Usaf di Aviano è scoppiata la mania del golf. Già, perché all'interno del perimetro aeroportuale è stato ricavato un lussuoso campo di golf a esclusivo uso degli americani che, come si sa, ci tengono molto alla qualità della vita, obiettivo cui punta gran parte del progetto Aviano 2000.
    L'Alpine Golf Course (questa la denominazione dell'impianto, a sancire l'incantevole skylight montano che fiancheggia la Base) si estende su ben 3 ettari e mezzo di superficie, ovvero da solo occupa un terzo dell'area ex Zappalà, a suo tempo ceduta agli statunitensi proprio per dar sfogo all'Aviano 2000 Project. Il circuito è ricavato nell'angolo centromeridionale dell'aeroporto "Pagliano e Gori".
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    Bombe ad Aviano, parola a Roma

    dal Messaggero Veneto di Martedì, 03 aprile 2007
    La Cassazione si pronuncerà su quale sia il giudice competente
    Sul “tappeto” norme e trattati internazionali

    Spetterà alla Corte di Cassazione decidere se la causa intentata da cinque pacifisti contro il Governo statunitense per la rimozione dei presunti ordigni nucleari della base di Aviano, vada giudicata o no da magistrati italiani. Ieri il giudice Alberto Rossi, investito della questione, ha depositato il decreto con cui dispone la sospensione del procedimento in attesa della decisione della Corte di Cassazione.
    La richiesta di sospensione, in attesa di un pronunciamento sulla competenza, era stata avanzata nel corso della prima udienza dai legali del ministero della difesa statunintese: gli avvocati avevano segnalato un difetto di giurisdizione in quanto, a loro avviso, la competenza non sarebbe stata del tribunale italiano. Una tesi sostenuta anche dal procuratore della Repubblica, Luigi Delpino, intervenuto con un atto proprio.


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    Rivogliono i soldi di via Pedemonte

    dal Messaggero Veneto di Martedì, 03 aprile 2007

    AVIANO. Il governo degli Stati Uniti ha chiesto al Comune di Aviano la restituzione dell’anticipo versato per la realizzazione del progetto di via Pedemonte. La comunicazione, direttamente da Ramstein, è arrivata in municipio nei giorni scorsi. Spetterà adesso al commissario Antonio Castelli procedere alla restituzione dei soldi anticipati.
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    Omaggio ad Andreatta regista degli accordi per la base di Aviano

    dal Messaggero Veneto di Sabato, 31 mMarzo 2007

    Da ministro gestì l’ampliamento senza disordini
    di Enri Lisetto

    ROVEREDO IN PIANO. Cordoglio per la morte dell’ex ministro ed economista Beniamino Andreatta è stato espresso dal vicesindaco Danilo Del Piero che, con l’allora esponente del governo (ministro della Difesa) e con l’allora sindaco di Aviano Gianluigi Rellini, collaborò per il finanziamento di Aviano 2000, progetto conseguente all’ampliamento della base.

     (Continua)