• Per qualsiasi Info o contatto con il CUCA 2000 scrivete a cuca2000@inventati.org.
    Altre informazione sul sito ufficiale del Comitato Unitario contro Aviano 2000.
  • VIllaggi made in Usa: l'ennesimo inganno di Aviano 2000

    Oggi a Vigonovo, presenti tutte le Autorità costituite (ci sarà anche il parroco a benedire?), inaugurazione ufficiale del primo villaggio made in Usa nella nostra provincia.
    E' un piccolo anticipo dei 530 alloggi, in fase di costruzione o progettazione, che costituiscono la parte “residenziale” del progetto “AVIANO 2000”, intervento multimiliardiario attraverso il quale la base della pedemontana diventerà il sito militare più bello d'Europa ed insieme il più efficiente e tempestivo nei bombardamenti, compresi quelli ancor più criminali che impiegano armi all'uranio.
     (Continua)


    VILLAGGI MADE IN USA: L’ENNESIMO INGANNO DI AVIANO 2000

    Oggi a Vigonovo, presenti tutte le Autorità costituite (ci sarà anche il parroco a benedire?), inaugurazione ufficiale del primo villaggio made in Usa nella nostra provincia.
    E' un piccolo anticipo dei 530 alloggi, in fase di costruzione o progettazione, che costituiscono la parte “residenziale” del progetto “AVIANO 2000”, intervento multimiliardiario attraverso il quale la base della pedemontana diventerà il sito militare più bello d'Europa ed insieme il più efficiente e tempestivo nei bombardamenti, compresi quelli ancor più criminali che impiegano armi all'uranio.
     (Continua)


    COMUNICATO DEL COMITATO UNITARIO CONTRO AVIANO 2000 SUI FATTI ACCADUTI DOMENICA 11 APRILE DAVANTI AI CANCELLI DELLA BASE USAF

     In seguito alla strumentalizzazione dei fatti accaduti durante la manifestazione dell'11 aprile ad Aviano, organizzata dai Beati i Costruttori di Pace, Asso Pace, Centri Sociali del Nord-Est e Ya Basta!, il Comitato Unitario Contro Aviano 2000 intende puntualizzare quanto segue:

     1) Il nostro comitato, pur non essendo fra gli organizzatori, ha partecipato alla manifestazione così come da 3 anni é stato presente a tutte le manifestazioni antimilitariste in contrapposizione alla base USAF. (Continua)


    Strage del Cermis: Colpevoli i morti... innocenti gli assassini !

    Da "Umanità Nova" n.10 del 21 marzo 1999

     Il 3 febbraio 1998, poco dopo le 15, un aereo militare statunitense Ea-6B Prowler guidato dal capitano Richard Asbhy e da altri tre piloti americani (W.Raney II, J. Schweitzer, C.Seagraves), partito dalla base di Aviano per una esercitazione a bassa quota, tranciava i cavi della funivia che collega Cavalese all'Alpe del Cermis provocando la morte di 20 persone che si trovavano in vacanza in Val di Fiemme. A un anno di distanza, la corte marziale composta da otto militari dei marines ha deciso il verdetto: il capitano Richard Ashby, uno degli otto imputati poi ridotti a due, non è colpevole per la strage di Cavalese. Le accuse di omicidio colposo plurimo, strage e negligenza in stato di servizio non sono valide.

     Un verdetto più che definitivo, sul quale i giudici americani non devono spiegare e nemmeno scrivere le motivazioni, per quanto questo possa ancora modificare qualcosa visto che la parte lesa non potrà ricorrere in appello.

     (Continua)


    CERMIS !

    Il 3 febbraio 1998, poco dopo le 15, un aereo militare statunitense Ea-6B Prowler guidato dal capitano Richard Asbhy e da altri tre piloti americani (W.Raney II, J. Schweitzer, C.Seagraves), partito dalla base di Aviano per una esercitazione a bassa quota, tranciava i cavi della funivia che collega Cavalese all'Alpe del Cermis provocando la morte di 20 persone che si trovavano in vacanza in Val di Fiemme. A un anno di distanza, la corte marziale composta da otto militari dei marines ha deciso il verdetto: il capitano Richard Ashby, uno degli otto imputati poi ridotti a due, non è colpevole per la strage di Cavalese. Le accuse di omicidio colposo plurimo, strage e negligenza in stato di servizio non sono valide.

     Un verdetto più che definitivo, sul quale i giudici americani non devono spiegare e nemmeno scrivere le motivazioni, per quanto questo possa ancora modificare qualcosa visto che la parte lesa non potrà ricorrere in appello. (Continua)


    Problemi ambientali legati alla presenza della base di Aviano

    Testo preparato da Giuseppe Rizzardo (Associazione "L'Ambiente è Vita") in occasione dell'incontro pubblico di Roveredo

    Ragioni dell'adesione al comitato contro Aviano 2000 dell'associazione "L'Ambiente è Vita"
     Due sono, essenzialmente, le ragioni che hanno spinto la nostra associazione "L'Ambiente è Vita" - nata nel 1988 per contrastare la costruzione della discarica MERFIN che doveva essere realizzata qui a Roveredo - ad aderire al Comitato.
     La prima è che l'intera base si trova nell'alta pianura pordenonese, territorio che, unitamente alle risorgive poste immediatamente a sud, costituisce un fenomeno di grande rilevanza naturale dagli equilibri molto delicati. Questa conformaizone del territorio ha permesso, se ci pensiamo bene, di diventare quello che siamo ed anche è una ragione per cui va difesa. (Continua)


    PORDENONE: UN CONVEGNO CONTRO TUTTE LE BASI MILITARI

    Il 6, 7 e 8 dicembre '97, si è tenuto a Pordenone un convegno nazionale contro le basi militari dal significativo titolo "Gettiamo le basi", organizzato dal locale comitato unitario nato per opporsi al piano di ampliamento e potenziamento strategico della base aerea americana di Aviano (PN), noto come "progetto Aviano 2000". Un convegno che ha visto la partecipazione di numerosi antimilitaristi, pacifisti ed ecologisti pervenuti da varie regioni italiane e da alcuni paesi stranieri che durante le tre giornate hanno portato a compimento il nutrito programma dell'iniziativa articolato in tre momenti distinti: una conferenza pubblica con relatori che hanno trattato argomenti quali la globalizzazione, il nuovo modello di difesa, l'impatto ambientale conseguente alla militarizzazione del territorio, la presenza militare americana in Italia in funzione di controllo interno e di complicità nella strategia della tensione, la questione femminista e le donne in divisa, ecc; il convegno con la suddivisione in tavoli di lavoro e l'assemblea plenaria conclusiva e infine, la manifestazione davanti ai cancelli della base di Aviano. (Continua)


    LA BASE "AMERICANA" DI AVIANO - Intervento di Augusta De Piero Barbina al Convegno "Gettiamo le Basi"

    Il titolo, 'La base americana di Aviano", scelto per gli inviti a questa conferenza, è certamente un po^ provocatorio perché volutamente inesatto. Se avessi correttamente titolato il mio intervento "La base italiana di Aviano". pochi avrebbero identificato l'oggetto del discorso: quella base infatti è nota come americana. Non possiamo in ogni caso affrontare il tema della base 'Itafiana" senza collocarlo nel contesto che gli appartiene e che è quello delle servitù militari di cui dovremo, iniziando, occuparci.

    Le servitù militari

    Innanzitutto chiediamoci che cosa sono le servitù militari, nel cui contesto si colloca anche il discorso della base di Aviano.

    Vi leggo la definizione di servitù come proposta da una legge del 1976 (e vi prego di ricordare questa data che poi richiamerò perché è storicamente importante): "In vicinanza delle opere ed installazioni permanenti e semipermanenti di difesa, di segnalazione e riconoscimento costiero, della basi navali, degli aeroporti, degli impianti ed installazioni radar e radio, degli stabilimenti nei quali sono fabbricati, manipolati o depositati materiali bellici o sostanze pericolose, dei campi di esperienze e dei oligoni di tiro, il diritto di proprietà può essere soggetto a limitazioni secondo le nonne della presente legge. (Continua)


    Regione ed Enti Locali ormai sono adeguati al sistema gerarchizzato della cultura militare

    Di De Piero Barbina

    Egregio direttore,
    sono venuta casualmente a conoscenza di un comunicato dell'Ufficio stampa della giunta regionale datato Aviano, 03.06.1997 avente per oggetto: "il presidente Cruder visita la base di Aviano".
    Va subito rilevato nel comunicato un passaggio curiosamente equivoco, "se oggi Aviano ospita circa 3.500 uomini, in prospettiva potrà ospitare nel complesso 9.500 persone tra militari, civili e loro familiari". Tale passaggio potrebbe lasciar intendere una presenza di 3500 militari circa oggi, cui in futuro si aggiungerà un numero di persone, fra civili e militari, che porterà la presenza statunitense a 9.500 unità. Ma tanti già sono i cittadini statunitensi in regione (si vedano dati dei censimenti o semplicemente si tenga conto della evidente presenza dei familiari dei militari statunitensi), ancorché non all'interno della Base (o la parola "complesso" va riferita alla Base e quindi dobbiamo pensare che "in prospettiva" saranno chiusi tutti là dentro?). (Continua)


    CONTRO IL NUOVO DIS-ORDINE MONDIALE IL 1° MAGGIO AD AVIANO

     Un anno fa, il 1° maggio del 1996, con una manifestazione ad Aviano,
     conclusa anzitempo da un improvviso acquazzone, iniziava la sua attivita'
     il COMITATO UNITARIO CONTRO AVIANO 2000.
     Il nome stesso indica che si tratta di un gruppo di persone (e di
     associazioni) di varia ispirazione, ma unite nella lotta contro
     l'ampliamento della base militare statunitense di Aviano secondo un
     progetto denominato appunto "AVIANO 2000" finalizzato a far diventare la
     base friulana la piu' importante base aerea americana in europa.
     Un anno e' dunque passato e non sara' percio' inutile fare un primo
     riepilogo degli argomenti che sono stati affrontati durante le attivita'
     del Comitato. (Continua)