VIllaggi made in Usa: l'ennesimo inganno di Aviano 2000
Oggi a Vigonovo, presenti tutte le Autorità costituite (ci sarà anche il parroco a benedire?), inaugurazione ufficiale del primo villaggio made in Usa nella nostra provincia.E' un piccolo anticipo dei 530 alloggi, in fase di costruzione o progettazione, che costituiscono la parte “residenziale” del progetto “AVIANO 2000”, intervento multimiliardiario attraverso il quale la base della pedemontana diventerà il sito militare più bello d'Europa ed insieme il più efficiente e tempestivo nei bombardamenti, compresi quelli ancor più criminali che impiegano armi all'uranio.
Oggi a Vigonovo, presenti tutte le Autorità costituite (ci sarà anche il parroco a benedire?), inaugurazione ufficiale del primo villaggio made in Usa nella nostra provincia.
che si trovavano in vacanza in Val di Fiemme. A un anno di distanza, la corte marziale composta da otto militari dei marines ha deciso il verdetto: il capitano Richard Ashby, uno degli otto imputati poi ridotti a due, non è colpevole per la strage di Cavalese. Le accuse di omicidio colposo plurimo, strage e negligenza in stato di servizio non sono valide.
C.Seagraves), partito dalla base di Aviano per una esercitazione a bassa quota, tranciava i cavi della funivia che collega Cavalese all'Alpe del Cermis provocando la morte di 20 persone che si trovavano in vacanza in Val di Fiemme. A un anno di distanza, la corte marziale composta da otto militari dei marines ha deciso il verdetto: il capitano Richard Ashby, uno degli otto imputati poi ridotti a due, non è colpevole per la strage di Cavalese. Le accuse di omicidio colposo plurimo, strage e negligenza in stato di servizio non sono valide.
Ragioni dell'adesione al comitato contro Aviano 2000 dell'associazione "L'Ambiente è Vita"
come "progetto Aviano 2000". Un convegno che ha visto la partecipazione di numerosi antimilitaristi, pacifisti ed ecologisti pervenuti da varie regioni italiane e da alcuni paesi stranieri che durante le tre giornate hanno portato a compimento il nutrito programma dell'iniziativa articolato in tre momenti distinti: una conferenza pubblica con relatori che hanno trattato argomenti quali la globalizzazione, il nuovo modello di difesa, l'impatto ambientale conseguente alla militarizzazione del territorio, la presenza militare americana in Italia in funzione di controllo interno e di complicità nella strategia della tensione, la questione femminista e le donne in divisa, ecc; il convegno con la suddivisione in tavoli di lavoro e l'assemblea plenaria conclusiva e infine, la manifestazione davanti ai cancelli della base di Aviano.
Il titolo, 'La base americana di Aviano", scelto per gli inviti a questa conferenza, è certamente un po^ provocatorio perché volutamente inesatto. Se avessi correttamente titolato il mio intervento "La base italiana di Aviano". pochi avrebbero identificato l'oggetto del discorso: quella base infatti è nota come americana. Non possiamo in ogni caso affrontare il tema della base 'Itafiana" senza collocarlo nel contesto che gli appartiene e che è quello delle servitù militari di cui dovremo, iniziando, occuparci.
Egregio direttore,
Il nome stesso indica che si tratta di un gruppo di persone (e di