Chiusura caserma, passo sempre probabile

dal Messaggero Veneto di Sabato, 21 aprile 2007
 
Vivaro, il sindaco Cesaratto valuta l’impatto della sua dismissione e avanza un’unica possibilità

La situazione delle servitù militari nel territorio comunale di Vivaro è stata oggetto di un’audizione presso una commissione del ministero della Difesa per individuare quali siano le esigenze delle amministrazioni locali in merito alla loro presenza. A Vivaro, un aspetto importante inerente a questo argomento è la presenza della caserma De Michiel, attualmente in una situazione di incertezza in merito alla sua chiusura. La notizia del trasferimento dei sette militari attualmente impiegati è salita alla ribalta a seguito della predisposizione del bilancio di previsione. Infatti, i costi per il mantenimento dell’immobile non sarebbero più sostenibili, pertanto a breve è previsto il trasferimento nella caserma di Codroipo, svuotando di fatto quella di Vivaro. Parte delle spese per il pagamento della tassa sui rifiuti, prima sostenute dai militari attraverso canone fisso, dovranno essere ora riaddebitate agli utenti. Frena, invece, il comando della Brigata corazzata Ariete che ufficialmente sottolinea che “la chiusura non si può confermare”. La caserma fa parte di un pacchetto di razionalizzazione delle Forze armate, che potrebbe portare a una dismissione ma, in ugual misura, a una riconversione degli spazi.

Nell’ambito dell’audizione, il sindaco di Vivaro, Ezio Cesaratto, ha sottolineato che «nel comune insiste la caserma Di Michiel su una superficie di 10 ettari, che dovrebbe essere chiusa. La caserma verrà chiusa, in quanto le risorse a disposizione dell’Esercito non sono sufficienti per la sua trasformazione e messa a norma. Nell’eventualità che queste risorse siano messe a disposizione – ha ribadito Cesaratto – chiedo che essa funga da base logistica per l’attività addestrativi all’interno del poligono». Nell’ipotesi in cui la caserma venisse dismessa, Vivaro perderebbe un edificio che ne ha caratterizzato la storia degli ultimi decenni. La dicitura precisa è “Caserma sottotenente medaglia d’oro al valor militare Vincenzo De Michiel” ed è stata sede del Settimo battaglione carri “Di Dio” e della controcarri Garibaldi, fino al 1991, quando poi è stato trasferito a Caserta. La struttura, negli anni d’oro, ha ospitato fino a 500 soldati. Si trattava di una caserma molto importante perché base logistica per reparti di passaggio in addestramento sul Cellina. (l.v.)
This entry was posted in Rassegna stampa. Bookmark the permalink.